Web Marketing Firenze
Specialista in marketing online. Contattami!
5th Lug 2013 | by: Maria Grazia Piemontese

Forse non lo sai, ma Google Plus è tuo amico. Non è solo un social network, non è un aspirante competitor di Facebook o Twitter. No. Google Plus è molto, molto di più.
Non ci credi? Ok, allora ti darò 5 buoni motivi per conoscerlo:

  1. Authorship: ci metto la faccia
    Hai notato che la serp è sempre più popolata da faccine? Si chiama Authorship, ed è una novità introdotta da Google per assegnare la paternità di un contenuto. Essere in prima pagina è una bella soddisfazione, ma esserci con la propria faccia è un valore aggiunto per l’utente. Chi ti legge vuole vedere che volto hai, vuole instaurare un rapporto anche visivo con te e, di certo, tra tanti risultati anonimi, l’utente sarà più invogliato a scegliere il tuo se c’è un’icona riconoscibile. Per l’autore, l’Authorship è anche una motivazione in più per scrivere contenuti di qualità senza… perdere la faccia con testi scadenti.
  2. Authorank: più interagisci più vali
    Google Plus è un social in cui condividere passioni, eventi e tutto ciò che più ti piace ma, come ho già detto, è molto, molto altro. Google Plus sta rivoluzionando le dinamiche dell’interazione sul web e, soprattutto, sta riscrivendo le regole SEO. L’Authorank ne è un esempio. Detto in soldoni, l’Authorank è il grado di autorevolezza raggiunta da un web writer, un copywriter, un articolista e chiunque scriva – in modo costante e professionale – per il web. L’Authorank dipende dall’incrocio di molteplici fattori: essere presenti nelle community, partecipare ai forum, lasciare commenti, avere menzioni in tanti siti, gestire un blog, scrivere recensioni su Google Local. Questi sono alcuni degli elementi che Google valuta per capire quanto sei presente in rete e soprattutto per conoscere qual è il tuo contributo in un determinato settore, e quanto è utile per gli utenti. Più sei apprezzato dagli utenti, più vali agli occhi di Google e maggiore sarà la tua visibilità e quella dei contenuti da te creati. C’è un solo modo per consentire a Google di valutare qual è il tuo Authorank: associare al tuo sito il tuo profilo su Google Plus.
  3. Social circle: fidarsi degli amici
    Quando hai bisogno di acquistare un nuovo cellulare, prima di affidarti al commesso del negozio, cerchi il parere di un amico che ha quel cellulare. Ti fidi del suo giudizio, ti dirà chiaramente pregi e difetti del prodotto. Immagina di fare la stessa cosa online: non credi al primo sconosciuto che ti dà un parere, ma vuoi confrontarti con una persona “amica”, di cui segui il blog, condividi eventi, eccetera. La social circle è questo: una rete di persone. Google dà un plus alla tua rete di contatti. Come? Quando accogli una persona nelle tue cerchie, molto probabilmente comincerai a leggere ciò che scrive, a seguire le sue interazioni e, forse, questa persona diventerà un punto di riferimento per un argomento in particolare, per esempio i cellulari. Nel momento in cui farai la tua ricerca sul cellulare che vuoi acquistare, sulla serp non avrai risultati anonimi bensì link con tanto di Authorship di quella stessa persona presente nelle tue cerchie su Google Plus. E tu che fai, guardi altrove o clicchi sul suo link? Social circle significa anche personalizzazione della serp, uno zoccolo duro da affrontare per i SEO alle prese con una sfida immensa: e adesso come lo ottimizzo il sito?
  4. Hangout: tutti insieme appassionatamente
    Io e gli altri sportivi della palestra writer lo abbiamo sperimentato
    : non ci conosciamo di persona, eppure abbiamo condiviso – con molti sorrisi e allegria – un momento di formazione e arricchimento reciproco sul webwriting. È stato il mio primo Hangout, e quello che mi è rimasto più della formazione in sé è l’emozione di aver interagito in diretta con altre 20 persone collegate da tutta Italia. Credo che molta forza dell’Hangout risieda nella sua capacità di coinvolgere emotivamente le persone, e sappiamo bene quanto la leva emozionale sia fondamentale, tanto per la scrittura persuasiva quanto per un team di lavoro.
  5. Le cerchie: so io dove metterti
    Twitter ha le liste, Facebook ha le liste, Google Plus ha le cerchie. Le cerchie di Google Plus servono per accerchiare i contatti, cioè per ordinare le persone con cui si interagisce in base agli interessi condivisi. Per esempio, c’è la cerchia professionale in cui accerchiare appunto i professionisti o le pagine aziendali, la cerchia degli amici, quella dei conoscenti e così via. Con questo ordine non si rischia di parlare di HTML con l’amico pasticcere o il conoscente commercialista.

Ora che ti ho spiegato quali sono, secondo me, i 5 buoni motivi per conoscerlo, dimmi: hai capito perché Google Plus è tuo amico?

14 Comments

  • Maria Grazia Tecchia ha detto:

    Inizia a starmi proprio simpatico questo G+!
    Grazie!

  • Daniele ha detto:

    Condivido quello che hai scritto, dovrei infatti iniziare a usare meglio Google Plus.

    Non mi è chiara però la questione delle Social Circle… parli sempre delle cerchie?

    • Ciao Daniele e bentrovato anche qui. 🙂
      Su Google Plus tutto ha a che fare con le cerchie quindi sì, la Social circle è determinata dalle cerchie che hai creato con il tuo profilo G+. Questo significa che, quando accedi al tuo account gmail e fai ricerche su Google, la tua serp sarà popolata di risultati relativi alle pagine – inerenti quella stessa ricerca –che i tuoi amici “accerchiati” hanno visitato prima di te. È come se Google ti dicesse: “guarda che Tizio ha trovato utile questa fonte, e dato che Tizio è presente nelle tue cerchie vuol dire che lo conosci. Forse il suo suggerimento è più attendibile di quello di altri che non conosci.” Google Plus integra le funzioni social alle tue necessità di ricerca connaturate in Google. Questo spiega perché, se tutti avessero un profilo Google Plus e navigassero loggati al proprio account gmail, la serp sarebbe sempre più personalizzata. Spero di essermi spiegata meglio, se così non fosse chiedimi pure!

  • Elena ha detto:

    Che bell’articolo, sintetico e dritto all’obiettivo: elencare perché Google+ è un ottimo social. Grazie, condivido!

  • Sonia ha detto:

    Ottimo articolo, fornisce lo slancio per simpatizzare con G+!! Spero di cerc(chi)arti presto!! Grazie!

    • Ciao Sonia, benvenuta!
      Quando approderai su Google Plus potrai trovarmi con il mio nome e cognome. Mi riconoscerai dalla foto uguale a quella che vedi qui. Allora ti aspetto, cercami e accerchiami.
      Grazie per il tuo commento e a presto. 🙂

  • Martina ha detto:

    Mi avete incuriosito davvero. Sto per aprire il mio blog e mi sto guardando intorno. Ho un account primitivo su Google+ ma adesso vado subito a capire come funziona. Grazie

    • Ciao Martina, sono contenta che questo post ti sia servito a capire le potenzialità di Google Plus per il tuo blog.
      Aspetto di conoscere il tuo parere su questo social così tanto speciale.
      Grazie per il tuo commento. 😉

  • Tiziana ha detto:

    Grazie della spiegazione perché a me Google+ non era molto chiaro e non ci stavo proprio investendo la mia attenzione….almeno adesso posso cominciare a farlo anche se con tutti questi social mi sembra di stare in una stanza circondata da tanti televisori sintonizzati ognuno su un canale diverso e a volte non riesco a seguire tutte le “trasmissioni” 🙂

  • Ciao Tiziana e grazie a te per il commento.
    Come ho scritto nel post, Google+ offe interessanti possibilità a chi scrive sul web, e inoltre è un social dalle grandi potenzialità.
    Capisco la tua “ansia da social”, e credo che il segreto per combatterla sia usare solo quelli che servono davvero a raggiungere i tuoi scopi e usare gli altri più in sordina, senza mai abbandonarli… Non si sa mai, potrebbero tornarti utili.
    Buona giornata e a presto. 😉

  • Terry resp ha detto:

    Quante informazioni! E quanti nomi! Mi hai schiarito un po’ le idee, grazie!
    Ti ho conosciuta tramite l’intervista a Cinzia Di Martini e ora eccomi qui tua new follower
    Spero ti faccia piacere passare anche da me
    Saluti una mamma manager
    http://mamma-manager.blogspot.it/2013/11/come-ti-comporti-quando-non-raggiungi.html

    • Checcao ha detto:

      Ciao Mamma Manager 🙂 Passerò certamente a vedere il tuo blog, volevo solo puntualizzare che questo post non l’ho scritto io, ma la mitica Maria Grazia Piemontese 😉
      Grazie di averci fatto visita!
      A presto,
      Francesca

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Twitta con me